La sfida di Easy Travel Hosting: nomadi digitali per un web più pulito

  Navigavo qualche settimana fa su Twitter, e mi imbatto in questo account che mi ha molto colpito. È quello di Easy Travel Hosting, una giovane azienda italobritannica, una start up partita a dicembre dello scorso anno e che si occupa di… ecologia del web. Sì, avete capito bene: la realtà virtuale della comunicazione telematica non è immune da implicazioni reali da inquinamento indiretto. L’ho imparato dal loro sito: che la rete può inquinare e inquina, e lo fa molto più di quel ci si aspetterebbe. Quando non ti riferisci a fonti di energia rinnovabili per alimentare i tuoi server, per esempio. Easy Travel Hosting prende energia dal più grande parco eolico offshore delle isole britanniche. E non solo: ottimizza la navigazione dal punto di vista dell’efficientamento del consumo energetico, ed insegna a farlo, sui suoi come sugli altrui server. E finanzia la riforestazione guatemalteca, che è un bel modo per tradurre in termini concreti un grande impegno di programma. Si chiama green technology, è il futuro, quello bello, quello che tutti desideriamo.

Perché ve ne parlo io, dite, perché ve ne parlo qui? Ma perché, fatta la conoscenza, sono stato anch’io loro ospite. Sul loro sito: hanno una pagina che dedicano a noi travel bloggers, nella quale possiamo a nostra volta raccontare quello nostro personale, di impegno, la nostra personale testimonianza per un’etica ecologica del viaggiare, dello stare al mondo, dell’andare in giro per il mondo. Chi altri più di noi lo sa? È nostra specifica responsabilità questa. Bene non dimenticarcela mai. Le nostre interviste sono tutte leggere, scorrevoli e interessanti, la mia per esempio incomincia così:

Benvenuto ad Easy Travel Hosting! Backpacker quando ancora non si usava quel termine, scrittore e addirittura pupazzo. Ci puoi presentare l’antiviaggiatore?

Ma grazie, un bentrovati a voi! L’antiviaggiatore era un giovane curioso di scoprire il mondo, poi è stato un intellettuale sofisticato e alla moda, e adesso è diventato un maturo signore che va riscoprendo qualcuno dei suoi sogni d’infanzia: e trasformarsi in un cartone animato è uno di quelli.

Vuoi continuare a leggerla? La trovi tutta qui a questo link. Come le altre, come tutte le altre cose di cui ti ho parlato. Magari ti interessano; anzi, sicuramente ti interessano. Ciao, buona lettura, per allinearci tutti insieme sull’obiettivo di un web più pulito, per un mondo più pulito: io ci conto, e tu?

 

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